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Comunicare legalmente

9 Giugno 2008

 

Nonostante i tanti presunti attacchi alla libertà assoluta dei blog, finora nessuna legge ha messo alcun bavaglio generalizzato, ma c’è stato intervento solo in un numero limitatissimo di casi specifici.

Va detto che il bravo blogger, oltre a saper postare, commentare e tracciare, dev’essere anche cosciente che sta agendo pubblicamente. Oggi magari non è probabile essere denunciati per un uso scorretto dei nuovi media, ma da un momento all’altro lo diventerà.

Insomma, l’ingiuria e la diffamazione valgono anche a mezzo blog. L’ingiuria, cioè l’attacco diretto ad una persona, è poco frequente nei post ma abbastanza diffuso nei commenti. La diffamazione, ovvero l’offesa della reputazione di qualcuno comunicando con due o più persone, può essere diffusa in svariati modi.

E attenzione a riportare le parole degli altri, o anche solo linkare blog e miniblog: se la inframezzate con vostri commenti che chiaramente esplicitano il vostro consenso con la citazione, sempre diffamazione sarà.

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  1. 9 Giugno 2008 a 11:25 | #1

    In teoria basta il cosidetto “Buon Senso” ! :-)

  2. 9 Giugno 2008 a 20:46 | #2

    Fonte: Wikipedia, voce “Diffamazione”. non sono un avvocato. Perché la critica rientri nel diritto di critica il fatto deve essere vero e il limite della continenza verbale è più ampio rispetto alla cronaca, “purché la critica non si risolva in gratuiti attacchi personali”. Io intenderei questa dizione soprattutto come “commenti sulla persona”, ma non esclusivamente. “Gratuiti” lo intendo come non motivati da un’esigenza di replica civile. È solo la mia interpretazione personale. Cordiali saluti e grazie per il vostro lavoro.

  3. 11 Giugno 2008 a 16:04 | #3

    Ohhhhhhhhh

    Bravo Leo.

    Hai citato gli articoli di legge più giusti:DIFFAMAZIONE e INGIURIA e se un pò me ne intendo di cause e vinte ce ne sono e non poco e dici bene, tra non molto Internet sarà sicuramente assai più sorvegliata.

    Peccato che troppa gente parli sempre e troppo a sproposito non ricordando che con l’altrettanto illegale rintracciabiltà dell’indirizzo IP si potrebbero creare situazioni davvero poco piacevoli.

    Ciao

  4. 11 Giugno 2008 a 16:20 | #4

    Lian, Giomba: ovviamente concordo con entrambi.

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