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L’EUROPA PROPONE DI IDENTIFICARE I BLOG CON LUCRO

16 Giugno 2008

La Commissione europea ha appena rilasciato un testo che riguarda i blog e il loro futuro. Ritenendo importante la loro funzione, si vuole separare l’attività hobbistica da quella a scopo di lucro. Poiché nel testo di propone una "fee", che potrebbe essere anche una tassa, immagino che tutti i media, a partire dai blog stessi, lanceranno anatemi contro la censura. Invito tutti a leggere l’articolo (in inglese), osservando però che siamo ancora all’inizio (un testo valutato in Commissione europea è lontanissimo da una legge nazionale) e che indipendentemente da quel che si pensa, qualsiasi controversia legale basata su un utile tiene in considerazione l’entità dello stesso.
Riprendendo le parole originali, il report "Proposes the introduction of fees commensurate with the commercial value of the user-generated content as well as ethical codes and terms of usage for user-generated content in commercial publications".

http://www.europarl.europa.eu/news/public/story_page/058-31021-161-06-24-909-20080605STO30955-2008-09-06-2008/default_en.htm

 

 

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  1. 16 Giugno 2008 a 14:06 | #1

    Esatto , non allarmiamoci . Come ha giustamente detto Leo siamo ancora lontani da una legge Nazionale , e si spera prevalga sempre il buon senso !

    Tuttavia , almeno qui su Tiscali , non penso ci siano blog a scopo di lucro , e se ci sono penso siano una parte infinitesimale .

    Ma ripeto : stiamo calmi e vediamo come andrà a finire !

  2. 16 Giugno 2008 a 14:07 | #2

    Inoltre , sottolineo che l’articolo c’è anche nella nostra bella lingua italica !

    http://www.europarl.europa.eu/news/public/story_page/

    058-31021-161-06-24-909-20080605STO30955-

    2008-09-06-2008/default_it.htm

    Togliete opportunamente gli spazi per visitare il link !

  3. 16 Giugno 2008 a 14:20 | #3

    Si legge :

    “Bisogna tutelare i blogger onesti da quelli scorretti, ricorda la relatrice [Chatzimarkakis N.D.Giomba], alcuni blog sono semplicemente dei diari aperti al pubblico, altri invece promuovono campagne politiche, come é successo in USA per i candidati alla presidenza”. Comunque c’è ancora molta confusione, ma “considerando che la maggior parte dei blogger opera con sincerità, si dovrebbe tutelare questo intento e per questo creare un marchio di qualità di garanzia”.

    Se presa da questo punto di vista , effettivamente la cosa potrebbe anche discutersi . Se si usa un blog per campagne politiche la cosa comincia gia ad essere diversa . Purnondimeno , ricordiamo sempre che siamo in Italia e non negli USA e che molte cose sono diverse .

    Penso , altresì , che i Blog siano uno dei più importanti “risvolti” della democrazia , una delle facce più importanti , una delle dimostrazioni , dei risultati della democrazia stessa . Nei blog si parla di tutto senza filtri , senza la censura , senza bavagli o costrizioni , sempre nei limiti previsti dalla normativa vigente (anche se , ricordiamolo , in tema di legisltatura riguardante il web ci sono ancora molte cose che sono da vedere , e spesso ci si affida a criteri pattizi quale “Netiquette” oppure “Accetable Use Policies” in quanto non c’è una regolamentazione organica per la rete) , e credo che proprio i blog stessi , in quanto dimostrazioni della democrazia andrebbero tutelati e rispettati , proprio perchè scritti da chi vive la realtà sulla propria pelle e forma poi quella che viene definita “opinione pubblica” che è quella più vera perchè non filtrata !

    Ricordiamoci che la libertà di espressione è prevista dall’Articolo 21 della Costituzione e dall’Articolo 10 della Convenzione sui Diritti dell’Uomo .

    Ma , come detto sopra , non allarmiamoci e vediamo quali saranno i risvolti e se davvero si farà questo “distinguo” tra blog senza e con scopo di lucro !

  4. 17 Giugno 2008 a 10:51 | #4

    Complimenti per la nuova Homepage ragazzi : avete fatto davvero un’ottimo lavoro :-)

    Risposta di Tiscali Blog: grazie grazie :-)

  5. 17 Giugno 2008 a 11:49 | #5

    Scusate ragazzi ,

    approfitto della vostra presenza per domandarvi : a quando la partenza del Forum per Tiscali Blog ? Ho visto che in pratica è tutto pronto e manca solo l’avvio :-)

    Risposta di Tiscali Blog: per ora abbi pazienza e goditi la nuova home page ;-)

  6. 17 Giugno 2008 a 14:10 | #6

    Per chi come me non conosce l’inglese l’articolo del sito del Parlamento europeo è tradotto anche in lingua italiana. Basta selezionare la lingua in alto a destra.

    x il Giomba

    La relatrice si chiama Marianne Mikko, europarlamentare estone del gruppo socialista PSE (la sua relazione è in fondo alla pagina).

    Jorgo Chatzimarkakis è un bell’uomo tedesco europarlamentare pure lui a cui è stato chiesto cosa pensa in proposito.

    Tutto sul sito summenzionato.

  7. 17 Giugno 2008 a 14:38 | #7

    Non me ne sono accorto … Mi spiace ;-)

    A proposito : qualche commento fa ho scritto pure io della lingua italiana , ho lasciato pure il link !

  8. e chi, se non me
    17 Giugno 2008 a 15:16 | #8

    “alcuni blog sono semplicemente dei diari aperti al pubblico, altri invece promuovono campagne politiche”. Non conosco l’Europa, se non grazie agli Europei di calcio, ma ipotizziamo ‘sta cosa in Italia. Con i finanziamenti statali ai giornali, ci manca solo che controllino prima i blog che i giornali per timore che siano controllati dai parlamentari. La Mikko è giornalista-parlamentare, acqua al proprio mulino? Non nego che esistano blog controllati, ma preoccupiamoci prima di chi è più controllato. Sarebbe il colmo. Ma leviamo il condizionale, perché già in Italia le tentano tutte: oscuramento ad Antonio Monteleone, Levi-Prodi, comma 1-bis Folena-Guadagno, carcere per la pubblicazione di atti giudiziari PUBBLICI, ecc. ecc. ecc. E ci sono anche i blog monnezza, e io sono un candidato, ma con questi non basta applicare le condizioni d’uso dei vari servizi? Già se togli loro visibilità sui motori di ricerca hanno le gambe tagliate, e se non bastasse li oscuri o li denunci. Che fai se ti diffama un “giornalista” di quelli tra virgolette? Denuncialo pure, intanto quello continua a scrivere. Va’ a togliergli visibilità se sta sul sito di un giornale nazionale. Vale anche e soprattutto al contrario ovviamente, cioè quando un politico diffama un giornalista tramite la squadra di giornalisti del proprio partito. E noi ci stiamo a preoccupare dei blog? Noi no, loro sì. E chi controlla i controllori? Lian Dyer

  9. Lian Dyer
    17 Giugno 2008 a 16:48 | #9

    Toh, guardate che sò andato a beccà su Google: http://www.vivereitalia.eu/index.php ?page=articolo&articolo_id=168095 (levare lo spazio per visitare) Titolo: “Blogger condannato per stampa clandestina. In Italia” questo si aggiunge ai vari oscuramenti, leggi, ecc. di cui parlavo prima e che non danno un’idea sull’Europa ma almeno la danno sull’Italia. Grazie

  10. 26 Settembre 2008 a 9:55 | #10

    “Il Parlamento europeo ha respinto la proposta di regolamentazione legale dei blog, che aveva suscitato critiche per via delle possibili azioni legali nei confronti dei navigatori nel caso in cui ai blog fosse stato accordato uno status giuridico. Il rapporto approvato dagli eurodeputati riconosce che gli spazi dei blogger sono ?un contributo importante alla libertà di espressione?.

    Il Parlamento ha emendato il rapporto della socialista estone Marianne Mikko che chiedeva di ?chiarire lo status dei blog e dei siti con contenuti generati dall?utente, assimilandoli, a fini legali, a ogni altra forma di espressione pubblica?. Il rapporto approvato dagli eurodeputati riconosce che gli spazi dei blogger sono ?un contributo importante alla libertà di espressione, sempre piu? utilizzato tanto da professionisti dei media che da semplici navigatori?.

    Al posto della definizione dello status legale, nel rapporto approvato (non vincolante per gli Stati membri), si legge che il Parlamento ?incoraggia un dibattito su tutte le questioni legate allo status dei blog?. Rammarico della eurodeputata relatrice: ?Mi dispiace – ha commentato Mikko – nessuno voleva regolamentare Internet, solo che le parole sono un?arma da maneggiare con prudenza e a volte è giusto sapere chi c?è dietro?. ”

    (Tratto dal “SuperBlog” di TGCOM)

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